domenica 4 settembre 2011

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior (Fabrizio De Andrè)


Una Nazione? No, un Vespasiano!
Non finiamo mai di stupirci. Siamo una nazione incredibile, sui generis, il regno dei paradossi, e di
tante altre cose. E ci rinnoviamo, sempre pieni di entusiasmo e neologismi. Chi, ormai, non conosce il Bunga Bunga e i bamboccioni? Maestri di arte, famosi scrittori, stimati filosofi, grandi politici...ultimamente, diciamo, politici... diciamo... no, zitti, su questo tacciamo, per pietà.
E corre sul web, velocissima, ad inaugurare un Settembre nuovo di zecca dopo un Agosto
faticosissimo di “lacrime e sangue” la notizia della nuova elegante definizione che solo un grande
premier può dare del proprio Paese, il cui odore nauseabondo proviene proprio dalle toilettes a cielo aperto che, in ricordo del buon Vespasiano, sono ormai da qualche tempo intasate di vergogna.
Mafia? Pizza? Mandolino? Giammai! Cerchiamo di essere trendy e all'avanguardia, il neologismo
di oggi è (perdonatemi, odio le volgarità e la poca finezza).... merda. Quella che permette a
qualcuno di avere pensioni d'oro, e di pranzare con cibi raffinati a pochi euro, esattamente quanto a noi, figli orfanelli di prezzolati Vespasiani, costano tre caffè alla macchinetta, in rigoroso
bicchierino di plastica riciclata. Ricordo la Sua eterea angelica immagine mentre ci invitava a
trascorrere le nostre vacanze in Italia, una meraviglia per territorio e patrimonio artistico, diventato, in una conversazione privata, letame. L'uomo del riscatto, della buona volontà che sarebbe stata premiata. L'uomo di sabbia, l'uomo di argilla. In un Paese di merda. Direi che non fa una grinza.
Ridicoli, davanti a mezzo mondo, lo siamo già stati. Ogni volta un po' di vergogna perché l'uomo
della strada, quello che circondato di merda si abbassa a raccoglierla per farla diventare fertile
letame, e intanto ripulire il suo cammino da vermi che lasciano quotidianamente il loro humus
ovunque, non si è mai sentito rappresentato in barzellette di dubbio gusto o in fotografie con le
corna dietro alla testa. Non l'uomo, tantomeno la donna. E ci ritroviamo per l'ennesima volta a
dover affrontare lo scherno, a dover essere rappresentati da chi di questa merda ha fatto la sua
ricchezza e del suo lezzo la nostra rovina.
Non credo che si potesse scendere più in basso. Non si tratta più della statuetta di Priapo o della
confusione tra nipotine e figlie di... Qui si tratta dell'orgoglio di una nazione che, nonostante tutto,
ogni scarosanto giorno si alza con la sveglia alle 6 del mattino e pedala alacremente per dieci o
dodici ore, tamburellata di scandali, vergogne e farse. Si tratta di persone, di cervelli, di mani, di
schiene spezzate che credono ancora di poter rimediare agli errori degli Homunculi di bassa lega,
talmente pieni di se' e puzzolenti da voler fuggire, pur di non sopportare più il proprio odore

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