martedì 30 agosto 2011

PD: GLI AMANTI DELLE PRESCRIZIONI

Certe cose per dirle bisogna avere coraggio. Molto coraggio. E Pier Luigi Bersani, segretario del Partito Democratico, ieri (lunedì 29 agosto 2011) ha dimostrato di essere coraggiosissimo. Non c'è dubbio. A proposito del caso Penati ha dichiarato che “(...)come partito possiamo dire che le prescrizioni non ci piacciono, anche se si parla di cose, di 7-10 anni fa, perché vorrei che su queste vicende non ci fossero ombre e si arrivasse alla verità”. Un coraggio da leoni. Al PD i prescritti non piacciono. E chi l'avrebbe mai detto. Chissà se Bersani conosce un signore nato a Roma il 20 aprile del 1949, che è attualmente alla sua settima legislatura. Questo signore della politica è stata salvato dalla prescrizione da un'accusa di finanziamento illecito dal boss delle cliniche Francesco Cavallari, uomo legato alla Sacra corona unita. Questo signore di chiama Massimo D'Alema. Nel 1994 Cavallari confessò di aver versato a D'Alema un finanziamento illegale. Ma il reato ormai era già caduto in prescrizione da un anno. Ma qualcuno gliel'ha detto che nel suo partito i prescritti non piacciono? E poi se non piacciono i prescritti, figuriamoci i condannati. Eppure il PD ha portato in Parlamento due condannati. Il primo è Enzo Carra, poi passato nel gennaio 2010 all'UDC, condannato in via definitiva per false dichiarazioni al pubblico ministero e per questo è stato condannato a 1 anni e 4 mesi di carcere. Secondo la Cassazione e la Corte d'Appello di Milano Carra con il suo “comportamento omertoso” e la sua “grave condotta antigiuridica” ha tentato di “assicurare l'impunità a colpevoli di corruzione, falso in bilancio e finanziamento illecito”nel caso Enimont. Il secondo invece è Antonio Papania, che il 24 gennaio 2002 ha patteggiato davanti al gip di Palermo una pena di 2 mesi e 20 giorni di reclusione per il reato di abuso d'ufficio. Ma anche quelli che Bersani vorrebbe come alleati, cioè l'UDC(“l'idea di una alleanza larga'”che includa UDC “non e' un'illusione” 25 gennaio 2010) di prescritti se ne intendono. Infatti Lorenzo Cesa, segretario dell'UDC, è stato prescritto in un processo per corruzione aggravata nello scandalo Anas(si parla di mazzette per 30 miliardi di lire). Così come Giuseppe Naro, parlamentare UDC, prescritto in un'inchiesta giudiziaria rinominata la “Tangentopoli messinese” cioè un'inchiesta su fatti di corruzione e concussione negli appalti locali per circa 4 mila miliardi di lire. Naro vanta addirittura una seconda prescrizione per peculato. Senza vantare i vari Saverio Romano(indagato per concorso esterno e associazione mafiosa), Giuseppe Carmelo Drago(condannato in secondo grado nel maggio 2009 per peculato) e Salvatore Cuffaro(condannato in via definitiva il 22 gennaio 2011 a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa) che l'UDC ha candidato. Insomma, a Bersani e all'intero PD la prescrizione non gli piacerà, ma neanche l'onestà gli piace un granchè.

Giacomo Cangi

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