martedì 9 agosto 2011

Il green targato Eni


Per la prima volta il colosso guidato da Paolo Scaroni è sotto inchiesta con l’accusa di corruzione internazionale. Per ora è soltanto l’azienda ad essere iscritta nel registro degli indagati come “persona giuridica”, ma Scaroni e tutto il suo team dovranno metterci la faccia e spiegare a tutti cosa sta accadendo. Sembra infatti che diverse aziende internazionali a cui in genere l’Eni appalta gli incarichi per lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi, stiano facendo a gara per aggiudicarsi il posto offrendo in cambio sostanziose tangenti. Dallo scorso anno l’Eni sta realizzando tra l’Iraq e il Kuwait le cosiddette città cantiere che serviranno all’estrazione di circa 700000 barili di greggio, per un affare che interessa 60 miliardi di dollari.
Le aziende interessate dall’inchiesta insieme all’Eni, ovvero quelle che dovrebbero o avrebbero versato le tangenti sono i gruppi più accreditati del business petrolifero italiano : Ansaldo, Bonatti, Renco.
Inoltre l’Eni è indagata anche per una situazione simile di supposta illegalità nel Kazakhstan, dove è attualmente coinvolta in un progetto che riguarda un immenso giacimento petrolifero vicino al Mar Caspio.
Intanto il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha detto che le compagnie petrolifere occidentali Eni, Total, Statoil e Royal Dutch Shell hanno accettato di ridurre o interrompere i loro rapporti d’affari con l’Iran. In questo modo le aziende potranno evitare sanzioni da parte americana.
Interrompendo o limitando i propri rapporti commerciali con Teheran, ha aggiunto il sottosegretario di Stato, James Steinberg, queste grandi compagnie multinazionali non saranno messe al bando da ogni affare negli Stati Uniti.
Ovviamente questa punizione potrebbe avere un impatto molto scarso per quelle compagnie che non hanno interessi nel Paese, ma potrebbe rappresentare un forte deterrente nei confronti di altre aziende che invece vivono sui rapporti con aziende americane. Al link seguente sono indicate le attività dell’azienda italiana a Teheran, capitale di una delle più sanguinarie dittature del mondo http://www.eni.com/it_IT/eni-nel-mondo/iran/attivita-eni/attivita-eni.shtml .
Queste le sedi, per chi volesse farci una capatina. Il green di cui parla l’Eni è evidentemente il colore dei soldi!
Ingegneria e Costruzioni
Saipem SpA Iran
Africa Avenue West Taban Street
Taban building Block 57 – Apartament 55-56 Teheran
tel.             (0098) 21 887 91342      
Snamprogetti Iran Branch
2nd Floor, n. 299, Shahid Dastgerdi Avenue -19686 Teheran
tel.             (0098) 21 887 88144      
Exploration & Production
Eni Iran BV
30 Ahmed Ghasir Avenue 8th floor,
Bukarest Tower Teheran
V. Di Cesare

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