MA
CHI RAPPRESENTATE?
Da un po' di tempo non scrivo più di
politica stretta. Perché di stare dietro alle dichiarazione dei
vecchi politici, che stanno in Parlamento da vent'anni se non di più
e che non hanno nessuna intensione di andarsene, onestamente
non mi va più. Anzi, mi sembra quasi di fargli un favore, di tenerli
in vita. Mentre invece bisognerebbe ignorarli. Senza una telecamera
davanti o senza nessuno che gli faccia dire qualsiasi balla gli passi
per la testa senza che il solito giornalista-zerbino di turno gli
dica quanto sia bravo, non sono nessuno. D'altronde, come scrivo un
filosofo orientale “Tutti i politici soffrono di un complesso
d'inferiorità. Tutti i politici hanno bisogno di cure psicologiche.
Sono malati e a causa di questi malati il mondo intero ha sofferto
tantissimo...e non c'è fine per chi cerca il potere sugli altri,
perché c'è sempre qualcun altro da assoggettare. Questo li mette in
contatto con la loro inferiorità. Altrimenti che bisogno ci sarebbe
di diventare un Alessandro il Grande?”. E questo vale soprattutto
per la politica e i politici italiani. E, come dicevo, di stare
dietro a questi falliti proprio non mi va. Mi interessa più parlare
del sistema che c'è alla base, che secondo me è il vero grande
problema. Ma ogni tanto succede che qualche buffone di turno superi
il limite. E allora non mi è possibile non scrivere. Il bamboccio in
questione questa volta si chiama Rocco Buttiglione, noto per le sue
sobrie dichiarazioni “Essere
gay è oggettivamente sbagliato. Sul
piano politico e sociale sono contro ogni discriminazione contro i
gay. Ma moralmente penso che sia sbagliato. Come non pagare le tasse
” oppure “Ci
sono le famiglie tradizionali che fanno crescere i bambini e li
educano. Questi quando sono grandi pagano tasse e contributi anche
per le pensioni e l’assistenza sanitaria di quelli che i bambini
non li hanno avuti, e che hanno avuto invece molti soldi in più
durante la vita. Sennò da dove pensiamo che si prendano i soldi per
pagare le pensioni ai gay?
“. Mi rendono conto che criticare un soggetto del genere è come
sparare alla croce rossa, non si fa. Si commenta da solo. Una capra
ignorante(chiedo scusa per il paragone alle capre che hanno tutto il
mio rispetto), uno di quelli che ti fa vergognare di essere italiano.
L'8 settembre 2011 Buttiglione ha toccato un punto ancora più basso
della sua vita. Ma è questo il bello della politica italiana. Quando
pensi aver toccato il fondo, c'è sempre qualcuno che ti fa
ricredere. Il signorotto in questione ha detto “Berlusconi passi la
mano, lasci la guida del governo e i suoi processi penali saranno
bloccati”. Il presidente dell'Udc, in un'intervista a 'L'Avvenire'
sollecita il premier ''a dare una mano per salvare il paese dalla
speculazione che andrà avanti fino a quando non farà una scelta.
Noi lo garantiremo da vendette, da espropri e dal carcere. Non
potremo bloccare azioni e processi civili ma i procedimenti penali”.
Di fronte a queste parole non si può rimanere indifferenti. Perché
non c'è solo un'ipocrisia di fondo da parte di chi una volta diceva
“Gli
appelli di Berlusconi alla piazza possono essere una prova generale
di guerra civile. Le elezioni sarebbero un imbroglio se condotte con
il potere televisivo nelle mani di una parte sola”
per poi dire “Silvio
è grande. Noi non ci pentiamo di quello che abbiamo fatto di buono
con lui, ma lui è il passato, diciamolo forte. Il Paese non regge
più e ha bisogno di chi indichi un futuro“.
Qui siamo davanti alla totale ostilità nei confronti della legge,
per giunta da parte di un signore laureato in giurisprudenza. Che
cosa vuol dire che se si dimette gli verranno bloccati i processi
penali? Quale articolo della Costituzione o di qualsiasi altro codice
o legge dice una cosa del genere? Chi si crede di essere Buttiglione
per impedire che la legge faccia il suo corso nei confronti di un
pluri imputato come Berlusconi? E poi fa il gradasso perché è
cattolico, e quindi lui ha i valori. Il rispetto della legge è forse
un optional? Sono i mafiosi quelli che fanno promesse del genere, non
certo le persone che siedono nelle istituzioni e che dovrebbero
essere un esempio di trasparenza e di rispetto per la legge. Ma
almeno i mafiosi hanno il buon senso di non candidarsi alle elezioni,
mentre Buttiglione sì. Ma visto il punto a cui è arrivato,
Buttiglione dovrebbe potrebbe farsi insegnare un po' di morale
perfino da Totò Riina e Bernardo Provenzano che di certo non sono
peggiore di lui, anzi. Più che un onorevole, un vero uomo d'onore.
Giacomo Cangi
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