venerdì 9 settembre 2011


MA CHI RAPPRESENTATE?

Da un po' di tempo non scrivo più di politica stretta. Perché di stare dietro alle dichiarazione dei vecchi politici, che stanno in Parlamento da vent'anni se non di più e che non hanno nessuna intensione di andarsene, onestamente non mi va più. Anzi, mi sembra quasi di fargli un favore, di tenerli in vita. Mentre invece bisognerebbe ignorarli. Senza una telecamera davanti o senza nessuno che gli faccia dire qualsiasi balla gli passi per la testa senza che il solito giornalista-zerbino di turno gli dica quanto sia bravo, non sono nessuno. D'altronde, come scrivo un filosofo orientale “Tutti i politici soffrono di un complesso d'inferiorità. Tutti i politici hanno bisogno di cure psicologiche. Sono malati e a causa di questi malati il mondo intero ha sofferto tantissimo...e non c'è fine per chi cerca il potere sugli altri, perché c'è sempre qualcun altro da assoggettare. Questo li mette in contatto con la loro inferiorità. Altrimenti che bisogno ci sarebbe di diventare un Alessandro il Grande?”. E questo vale soprattutto per la politica e i politici italiani. E, come dicevo, di stare dietro a questi falliti proprio non mi va. Mi interessa più parlare del sistema che c'è alla base, che secondo me è il vero grande problema. Ma ogni tanto succede che qualche buffone di turno superi il limite. E allora non mi è possibile non scrivere. Il bamboccio in questione questa volta si chiama Rocco Buttiglione, noto per le sue sobrie dichiarazioni “Essere gay è oggettivamente sbagliato. Sul piano politico e sociale sono contro ogni discriminazione contro i gay. Ma moralmente penso che sia sbagliato. Come non pagare le tasse ” oppure “Ci sono le famiglie tradizionali che fanno crescere i bambini e li educano. Questi quando sono grandi pagano tasse e contributi anche per le pensioni e l’assistenza sanitaria di quelli che i bambini non li hanno avuti, e che hanno avuto invece molti soldi in più durante la vita. Sennò da dove pensiamo che si prendano i soldi per pagare le pensioni ai gay? “. Mi rendono conto che criticare un soggetto del genere è come sparare alla croce rossa, non si fa. Si commenta da solo. Una capra ignorante(chiedo scusa per il paragone alle capre che hanno tutto il mio rispetto), uno di quelli che ti fa vergognare di essere italiano. L'8 settembre 2011 Buttiglione ha toccato un punto ancora più basso della sua vita. Ma è questo il bello della politica italiana. Quando pensi aver toccato il fondo, c'è sempre qualcuno che ti fa ricredere. Il signorotto in questione ha detto “Berlusconi passi la mano, lasci la guida del governo e i suoi processi penali saranno bloccati”. Il presidente dell'Udc, in un'intervista a 'L'Avvenire' sollecita il premier ''a dare una mano per salvare il paese dalla speculazione che andrà avanti fino a quando non farà una scelta. Noi lo garantiremo da vendette, da espropri e dal carcere. Non potremo bloccare azioni e processi civili ma i procedimenti penali”. Di fronte a queste parole non si può rimanere indifferenti. Perché non c'è solo un'ipocrisia di fondo da parte di chi una volta diceva “Gli appelli di Berlusconi alla piazza possono essere una prova generale di guerra civile. Le elezioni sarebbero un imbroglio se condotte con il potere televisivo nelle mani di una parte sola” per poi dire “Silvio è grande. Noi non ci pentiamo di quello che abbiamo fatto di buono con lui, ma lui è il passato, diciamolo forte. Il Paese non regge più e ha bisogno di chi indichi un futuro“. Qui siamo davanti alla totale ostilità nei confronti della legge, per giunta da parte di un signore laureato in giurisprudenza. Che cosa vuol dire che se si dimette gli verranno bloccati i processi penali? Quale articolo della Costituzione o di qualsiasi altro codice o legge dice una cosa del genere? Chi si crede di essere Buttiglione per impedire che la legge faccia il suo corso nei confronti di un pluri imputato come Berlusconi? E poi fa il gradasso perché è cattolico, e quindi lui ha i valori. Il rispetto della legge è forse un optional? Sono i mafiosi quelli che fanno promesse del genere, non certo le persone che siedono nelle istituzioni e che dovrebbero essere un esempio di trasparenza e di rispetto per la legge. Ma almeno i mafiosi hanno il buon senso di non candidarsi alle elezioni, mentre Buttiglione sì. Ma visto il punto a cui è arrivato, Buttiglione dovrebbe potrebbe farsi insegnare un po' di morale perfino da Totò Riina e Bernardo Provenzano che di certo non sono peggiore di lui, anzi. Più che un onorevole, un vero uomo d'onore.

Giacomo Cangi

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