lunedì 5 settembre 2011

La manovra di retromarcia

Questa manovra economica ancora non è legge e già non se ne può più. Non si parla d'altro. Politi a dire tutto e il contrario di tutto, telegiornali e giornali che gli vanno dietro, sondaggi suoi giornali che chiedono: vi piace? Non vi piace? La mia opinione è molto semplice: hanno dovuto fare finta di fare chissà quale manovra per non fare niente. Per carità, l'accorpamento dei piccoli comuni e la diminuzione delle province(io sarei per l'abolizione) sono manovre sensate, ma non basteranno mai. I soldi si dovevano prendere anche da lì, ma soprattutto da altre parti. Alcuni esempi.
Il 10 dicembre 2010 il sito libreidee.org riportava alcuni dati. “(...)il cacciabombardiere “stealth” attrezzato per trasportare testate nucleari, che costerà 471,8 milioni di euro. Altri 309 milioni voleranno via per l’acquisto degli elicotteri Nh-90 della AgustaWestland, mentre la lista della spesa militare 2011 contempla anche due sottomarini U-212, del costo di 164,3 milioni, e di altri elicotteri Ch-47 F Chinhook (per 137 milioni), oltre all’ammodernamento dei caccia multiruolo Tornado (178,3 milioni)”. Il 25 marzo 2011 peacereporter.net scriveva che “I primi sette giorni di guerra in Libia sono costati all'Italia almeno 12 milioni di euro, ovvero più di 1,7 milioni al giorno(...)La parte più costosa della missione militare italiana in Libia è quella aerea: le 32 sortite dei nostri Tornado sono costate in tutto quasi 10 milioni di euro (ogni missione costa circa 300 mila euro, se non si sganciano i missili anti-radar Harm da 200 mila euro l'uno).La missione navale italiana è costata nella prima settimana, di solo carburante, oltre due milioni di euro. Ogni giorno, infatti, la portaerei 'Garibaldi', il cacciatorpediniere Andra Doria, la fregata 'Euro', il pattugliatore 'Comandante Borsini' e la rifornitrice 'Etna' consumano circa 300 mila euro di gasolio al giorno”. Bene, non c'è un politico, che sia uno, di destra, di sinistra, di sotto o di sopra, che abbia proposto un minimo di taglio agli enormi costi militari italiani. Anzi, quando si tratta di rifinanziare le missioni militari, come è successo a fine luglio, sono tutto d'accordo(al Senato i sì sono stati 269, i no 12, un astenuto e alla Camera 493 si', 22 no, 15 astenuti). La prima voce fuori dal coro che ha proposto di tagliare le missioni militari all'estero è stato il quotidiano “L'Avvenire” il 17 agosto. Dei politici, a parte il Movimento 5 Stelle, non c'è ancora traccia.

Le pensioni. Pensione bloccate, età minima della pensione alzata, c'è chi questi problemi non ce l'ha. E sono gli ex senatori e deputati. Una recente inchiesta de “L'Espresso” ha mostrato come 1464 ex deputati e 843 ex senatori prendano pensioni d'oro senza troppi problemi. Alcuni nomi. L'ex compagno Fusto Bartinotti, quello tutto falce e martello e lotta operaia, prende 5305 al mese. Pecoraro Scanio 5802. Diliberto 5305. Un tal Buttitta Antonio è stato parlamentare per appena cinque anni, ora prende 2384 euro al mese. Ma mica è l'unico. Savio Gastore ha fatto il parlamentare per quindici anni. La sua pensione mensile è di 4277 euro.

Perfino “Il Giornale”(Il Gionale!) l'11 agosto ha riportato che “Il bilancio consuntivo del 2010 della Camera dei deputati dice che per le spese di trasporto Montecitorio ha sborsato 12.905.000 per i viaggi con aerei, treni, traghetti e per i pedaggi autostradali. Circa un milione di euro al mese. Diviso per il numero di parlamentari: 1.587 euro a testa al mese, più di uno stipendio medio. Gli eletti del popolo hanno la libertà di muoversi con ogni mezzo su tutto il territorio nazionale, ma non tutti sanno che questa agevolazione è estesa ai dodici mesi dell’anno, e non solo ai periodi di seduta. E dunque anche alle festività di Natale, Pasqua, ponti, ferie d’agosto”. Naturalmente nessuno ha osato toccare questo punto.

Insomma cari politici miei, se pure un ragazzo imbecille di 19 anni riesce a mettere in fila tre proposte che insieme farebbero risparmiare diverse centinaia di milioni, se non miliardi, senza “mettere le mani in tasche agli italiani” allora vuol dire che non è così tanto difficile.

Giacomo Cangi

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