SINDACATO
LAVORATORI
DELLA COMUNICAZIONE
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SOTTOTRACCIA....
la morte del diritto che tutela il lavoratore
La discussione sulla manovra ha ormai raggiunto l'indecenza. Le proposte si susseguono, ma l'unica cosa chiara è che il taglio sulle Regioni ha fatto infuriare tutti i Governatori, compreso il nostro. Crediamo sia inutile evidenziare che i tagli a Regioni e Comuni si tradurranno in caduta dei servizi o aumento delle tasse per i cittadini.
Ma nessuno, a parte la CGIL, focalizza l'attenzione, sul art. 8 del Decreto Legge.
Si tratta di un velenoso attacco ai lavoratori, una pesantissima intromissione in materia sindacale, un attacco diretto allo Statuto dei Lavoratori. E francamente siamo allibiti nel sentire i giudizi di CISL e UIL, che hanno creato un asse con Sacconi. (Bonanni: L'articolo 8 della manovra è compatibile perché dà sostegno alla volontà delle parti di potenziare la contrattazione tra le parti ed è in linea con gli obiettivi di rilancio e svilupo dell'economia e dell'occupazione legati ad una modernizzazione del mercato del lavoro”)
ART. 8 D.L. 138 del 13 agosto 2011
“I contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei lavoratori comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale ovvero dalle rappresentanze sindacali operanti in azienda possono realizzare specifiche intese finalizzate alla maggiore occupazione, alla qualità dei contratti di lavoro, alla emersione del lavoro irregolare, agli incrementi di competitività e di salario, alla gestione delle crisi aziendali e occupazionali, agli investimenti e all'avvio di nuove attività.
2. Le specifiche intese di cui al comma 1 possono riguardare la regolazione delle materie inerenti l'organizzazione del lavoro e della produzione incluse quelle relative: a) agli impianti audiovisivi e alla introduzione di nuove tecnologie; b) alle mansioni del lavoratore, alla classificazione e inquadramento del personale; c) ai contratti a termine, ai contratti a orario ridotto, modulato flessibile, al regime della solidarietà negli appalti e ai casi di ricorso alla somministrazione di lavoro; d) alla disciplina dell'orario di lavoro; e) alle modalità di assunzione e disciplina del rapporto di lavoro, comprese le collaborazioni coordinate e continuative a progetto e le partite IVA, alla trasformazione e conversione dei contratti di lavoro e alle conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro, fatta eccezione per il licenziamento discriminatorio e il licenziamento della lavoratrice in concomitanza del matrimonio.
3. Le disposizioni contenute in contratti collettivi aziendali vigenti, approvati e sottoscritti prima dell'accordo interconfederale del 28 giugno 2011 tra le parti sociali, sono efficaci nei confronti di tutto il personale delle unita' produttive cui il contratto stesso si riferisce a condizione che sia stato approvato con votazione a maggioranza dei lavoratori”.
IN SOSTANZA LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI O LE RSU POSSONO FIRMARE ACCORDI DEROGANDO ALLA LEGGE ED AL CONTRATTO NAZIONALE. SI GIUNGE PERSINO A DEMANDARE AGLI ACCORDI AZIENDALI IL LICENZIAMENTO DEL LAVORATORE. (I NOSTRI AVVOCATI LEGGENDO LA NORMA VI VEDONO UN PESANTE ATTACCO ALLA DONNA, CHE POTREBBE ESSERE LICENZIATA SE IN MATERNITA', E NEL CASO DEL MATRIMONIO, COSI' COME E' SCRITTA LA NORMA, NULLA IMPEDISCE CHE LA LAVORATRICE SIA LICENZIATA PRIMA O DOPO IL MATRIMONIO).
PUR RISPETTANDO I LAVORATORI ISCRITTI A CISL E UIL, CI CHIEDIAMO: MA COME E' POSSIBILE CHE UN SINDACATO NON VEDA LA GRAVITA' DI QUESTE NORME, NON CAPISCA CHE SI TRATTA DI UN ATTACCO ALLE NORME DELLO STATUTO DEI LAVORATORI, ALLE NORME LEGISLATIVE GIA' SIN TROPPO ELASTICHE E ABUSATE IN MATERIA DI TEMPO DETERMINATO, CONTRATTI PRECARI E LICENZIAMENTI? SE PASSA L'ART. 8 NON POTREMO PIU' DIFENDERE I LAVORATORI NEPPURE PORTANDO DAVANTI AL GIUDICE DEL LAVORO I DATORI DI LAVORO CHE A QUESTO PUNTO SARANNO LEGITTIMATI, CON LA SCUSA DELLA CRISI, A FARE DI TUTTO SENZA CHE IL LAVORATORE POSSA OTTENERE ALCUNA TUTELA.
6 settembre 2011
SCIOPERO GENERALE CGIL
MANIFESTAZIONI PROVINCIALI
UDINE ORE 9.30 VIA PIAVE DI FRONTE PREFETTURA
PORDENONE ORE 9.15 LARGO SAN GIOVANNI/P.ZZA MUNICIPIO
MONFALCONE ORE 9.30 VIALE COSULICH/PIAZZA REPUBBLICA
TRIESTE ORE 9,30 P.ZZA GOLDONI/PIAZZA VERDI
http://www.cgilfvg.it/
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