domenica 21 agosto 2011

Vendere il patrimonio

Questa volta siamo all'argenteria. Dopo aver previsto una seconda manovra da quasi 75 miliardi di euro (è questo il costo del vero sacrificio prospettato a carico dei cittadini italiani) ci si appresta a mettere in vendita gli immobili statali, privatizzare molte "entità" pubbliche e a distruggere quel poco di "welfare" rimasto operativo dopo il piu' grande "prelievo" della storia della Repubblica italiana.

Ancora una volta il circuito economico mondiale ci nega fiducia, le Borse "colano a picco" e la tentazione di mettere all'asta il 40% dei 350.000 beni pubblici fa gola sia ai partiti di maggioranza che a molti esponenti della cosiddetta "opposizione".
E pensare che ci sarebbe una soluzione piu' proficua e meno indolore per i cittadini del bel Paese. E' di questi giorni la proposta di tassare gli immobili della Chiesa e far pagare, di conseguenza e legittimamente, le tasse sui possedimenti terreni del clero che risiedono in territorio italiano. Cosa che avviene in Paesi civilissimi come la Francia, la Spagna.
Il ricavo, per le casse dello Stato, sarebbe di quasi 3 miliardi di euro all'anno (parecchi soldi se si calcola che la manovra tremontiana ha eroso, alle Regioni, 6 miliardi di euro).
Non si tratterebbe di "punire" uno Stato sovrano ma di eseguire la volonta' laica espressa dalla nostra Costituzione e, inoltre, sarebbe un'evento di indubbia moralizzazione per lo stesso Vaticano.
I cittadini vogliono una "svolta". Sui social network crescono movimenti di protesta contro i privilegi di qualsiasi casta, compreso il clero e la Chiesa. Non si tratta dei soliti movimenti populisti ma di semplici giovani che "protestano" per un futuro, piu' che mai, nero e imprevedibile.

Cosa intende fare la "nuova politica" per definirsi tale?
Come intendono i "nuovi partiti" veicolare il consenso delle nuove generazioni e quindi creare una base politica futura (dato che i giovani sono il motore "futuro" del Paese)?

Nel dibattito sono già intervenuti esponenti del PD che hanno parlato negli ultimi mesi di "vento di cambiamento". Il "vento rinnovatore" suggerisce loro di lasciare intatti i privilegi della Chiesa. Stessa cosa ha suggerito l'Udc. Forse dovrebbero prima capire da che lato spira il vento.
Possiamo immaginare come la pensa il Pdl. In data odierna Napolitano partecipa al meeting di "Comunione e Liberazione" insieme a esponenti del Popolo delle Liberta' (come Maurizio Lupi ad esempio).
Cosa intende fare Sinistra Ecologia e Liberta' per porre fine a questi benefici di Stato? Ritiene di accodarsi ai partiti di centro (PD e IDV) oppure instaurare davvero una svolta politica in questo Paese?

Nel frattempo i cittadini italiani, di qualsiasi fede e religione, attendono "buone nuove" e in attesa di un "risveglio democratico" cercano di guadagnare qualche euro, facendo la fila dalle sette di mattina, presso la sede di Monte di Pieta'.... forse cercano un po' di carita' a Campo dei Fiori dato che a San Pietro non è tempo di clemenza.


Giuseppe Morelli

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