giovedì 25 agosto 2011

Megalopoli ingorde



Il cemento mangia la terra. Nel2030 in tutto il mondo la crescita degli agglomerati urbani avrà inghiottito un altro milione e mezzo di chilometri quadrati di suolo, ossia una superficie pari a cinque volte quella dell’Italia.
Gran parte di questa espansione, avvertono gli studiosi, avverrà in aree particolarmente significative e delicate dal punto di vista ambientale.
Si può solo aggiungere che, mentre aumentano le bocche da sfamare, il crescente numero di edifici e strade ridurrà il terreno coltivabile. Quest’ultimo, già di suo, in tutto il mondo è afflitto dall’erosione che sta facendo sparire lo strato fertile e superficiale.

L’espansione delle megalopoli sarà ben più rapida rispetto alla crescita della popolazione. Ora infatti il genere umano è formato da quasi 7 miliardi di persone, di cui 3,1 miliardi abitano in città. Nel 2030, su questa Terra saremo in 8 miliardi – un miliardo di persone in più – ma nelle città abiteranno 5 miliardi di persone: 1,9 miliardi in più.
La ricerca è appena uscita sul bollettino scientifico Plos One ad opera di studiosi delle università di Yale, Arizona State, Texas A&M e Stanford.
Il grosso del loro lavoro riguarda l’espansione delle città nel passato da cui si evincono le stime e itrend relativi al futuro.
Il team ha rivisto 326 studi che hanno usato immagini satellitari per ricostruire le dimensioni dell’urbanizzazione.
Ne discende che, in tutto il mondo, fra il 1970 e il 2000 le città si sono ampliate su 58.000chilometri quadrati di territorio (circa un quinto dell’Italia); le più alte percentuali di urbanizzazione del territorio si sono registrati in India, Cina e Africa, mentre in Nord America l’estensione del territorio urbanizzato ha conosciuto l’espansione maggiore in termini assoluti.
Tuttavia, avvertono gli studiosi, i 326 casi presi in esame sono ben lungi dal coprire tutte le grandi aree urbane del mondo. Mancano ad esempio Dhaka, Karachi, Calcutta, Giacarta, Delhi.
Nonostante questi limiti, è stato possibile non solo stimare quanto cresceranno le città, ma anchecome. Le aree urbane si ingrandiscono più rapidamente lungo le coste basse: con i pericoli connessi all’innalzamento del livello dei mari e ai fenomeni meteorologici estremi in aumento su tutto il pianeta.
Inoltre, hanno concluso gli studiosi, le città tendono a crescere soprattutto vicino ad aree protette: cosa che rappresenta un problema per l’ambiente.


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