domenica 14 agosto 2011

Attacco all'Italia


" Cretinismo parlamentare, infermità che riempie gli sfortunati che ne sono vittime della convinzione solenne che tutto il mondo, la sua storia e il suo avvenire, sono retti e determinati dalla maggioranza dei voti di quel particolare consèsso rappresentativo che ha l'onore di annoverarli tra i suoi membri, e che qualsiasi cosa accada fuori delle pareti di questo edificio, - guerre, rivoluzioni, costruzioni di ferrovie, colonizzazione di interi nuovi continenti, scoperta dell'oro di California, canali dell'America centrale, eserciti russi, e tutto quanto ancora può in qualsiasi modo pretendere di esercitare un'influenza sui destini dell'umanità,- non conta nulla in confronto con gli eventi incommensurabili legati all'importante questione, qualunque essa sia, che in quel momento occupa l'attenzione dell'onorevole loro assemblea." In questa citazione di Engels e Marx si specifica, nel dettaglio, il fenomeno del "cretinismo parlamentare". Questa frase, benche' citata alla meta' del 1800, sembra ai nostri occhi, attualizzare la fase politico-parlamentare del nostro Paese. 

Per diversi anni abbiamo subito una politica che ha prodotto deficit, preventivi di spese mai rispondenti alle "uscite" reali. E tutto cio' ha costituito buona parte dei 1900 miliardi di Euro di debito pubblico accumulatosi nel tempo. Inoltre, va aggiunto, a questo disavanzo, il fenomeno di una bassissima crescita produttiva e in successione un bassissimo aumento del PIL statale.

La causa di questa "bassa produzione di ricchezza" è riconducibile all'ammontare dei costi della tassazione sia su persone fisiche, che su persone giudiriche. La forte tassazione provoca meno investimenti delle aziende (in personale nuovo e tecnologia e quindi aumento di produzione) e riduce la forbice di spesa che le famiglie destinavano all'acquisto di beni di consumo/lusso (essendoci meno lavoro e meno reddito). Bloccando di fatto l'economia.

Oggi, 14 agosto 2011 , il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto per una "seconda finanziaria" a distanza di pochi mesi. Questa manovra sara' la piu' costosa della Repubblica Italiana, naturalmente, per i cittadini del ceto medio e basso.

Il taglio netto di 6 miliardi di Euro, da eseguire sulle amministrazioni Regioni/Locali, va ad aumentare i costi per i cittadini che vivono, e lavorano, nella realta' italiana. Una "cesoiata" di queste proporzioni ridurra' il bugdet destinato ai servizi sociali, di trasporto locale. Una scure per diversi cittadini di Roma (ad esempio) che potranno' vedersi raddoppiare il costo del metro', per fare una piccola dimostrazione quitidiana. In molti casi cittadini che, spesso, sono pagati con contratti precari, non piu' di 600 Euro al mese , dovendo (sono in maggioranza individui del Sud che si trasferiscono nella Capitale) elargire affitti per posti letto, magari in doppia, di 370 Euro al mese.

Questa politica non va bene, provoca squilibri nella societa' e, soprattutto, crea rancore e odio verso la politica fra i piu' giovani e sfiduciati. In piu', ancora una volta, si cerca di ovviare alle spese dello Stato con un maggior prelievo fiscale.
Naturalmente instaurando un pericoloso circolo vizioso che ci portera', fra qualche mese, a subire un'ulteriore manovra fiscale.

Sarebbero auspicabili nuove elezioni , affinche' i cittadini possano scegliere e rendersi partecipi.Partecipi nella scelta di confermare l'attuale percorso decisionale del Governo , rieleggendolo, o esprimendo un desiderio di cambiare rotta.
Firmiamo per il referendum elettorale (http://www.firmovotoscelgo.it) e agiamo tutti insieme affinche' si riesca a voltare pagina e instaurare una rivoluzione democratica con la quale abbattere i
liberisti/libertari con la "buona politica". Bisognera' altresi' rinunciare a molti privilegi, che questa "casta" ha messo in essere in questi anni. Abolire davvero i privilegi medievali di una classe che governa su di noi da un'altra dimensione "Wachowskiana" della stessa realta'. Una ceto politico che , tornando a Engels e Marx, legifera su "eventi incommensurabili legati all'importante questione, qualunque essa sia, che in quel momento occupa l'attenzione dell'onorevole loro assemblea." dimenticando la reale situazione di una popolazione allo stremo.


Giuseppe Morelli

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