Roma - Altra giornata nerissima per le borse internazionali a segnalare che la crisi non è passata e che anzi siamo nell'occhio del ciclone, letteralmente. Il FTSE MIB ha perso il 5,16% tutte le altre europee in negativo, ma anche oltre oceano non va certo meglio: Wall Street chiude a -4,8% il Dow Jones e a -5,08% il Nasdaq.Intanto ieri Mr. B. è intervenuto al Parlamento, prima a parlato alla Camera dei Deputati poi al Senato della Repubblica, questa mattina invece l'incontro con le parti sociali e il suo messaggio è stato inequivocabile, l'Italia è forte, non stiamo tanto male, la crisi passerà. Non è stata di certo la risposta che si aspettavano i mercati ed il feed-back degli investitori non si è fatto attendere.
Saranno tempi duri sia per il vecchio che per il nuovo continente una crisi senza precedenti ci attende tutti se non verranno prese contromisure risolutive ed austere dal mondo della finanza internazionale.
Siamo sull'orlo del baratro e la situazione appare simile a poco prima della grande crisi del 1929. Evidentemente il modello economico odierno deve essere rivisitato, gli economisti sono chiamati ad una necessaria messa in discussione delle loro teorie perchè a quanto pare la libera concorrenza dominata dalla mano invisibile di Adam Smith e il "nuovo" pensiero di Keynes sono ormai superate.
Serve qualcosa di nuovo e i Paesi hanno bisogno di leader per dare sicurezza agli investitori, questa è una sacrosanta certezza.
di Serena Pulitani
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